martedì 6 settembre 2016

ARANGARA COSMETICI. Linea Il Giardino, Trattamenti SPA. Lozione tonificante antiossidante

Buongiorno.

Oggi inizieremo con il parlare di una ditta che francamente mi ha deluso sotto parecchi punti di vista: la Arangara Cosmetici di Bovalinno Marina (RC).

Ho preso alcune referenze di questa azienda complice uno sconto del 25% dato dall'iscrizione alla newsletter (occhio che lo sconto ha una scadenza); ma ciò che mi ha mossa in principio è stata la recensione molto favorevole di una youtuber che mi è cara: mi sto ancora chiedendo COME ABBIA POTUTO. 

Come l'ho conosciuta la ditta? Da qualche mese si sta promuovendo fra youtuber e bologger alla solita maniera: invio di prodotti. Ergo, scrivo questa recensione - a seguire quella della crema idratante corpo - perché potreste averne sentito parlare BENISSIMO ed essere tentate dall'acquisto. E sbagliare TANTO.  

Partiamo con un prodotto che brilla per insignificanza della resa, preso solo perché....be', più che altro è stata una distrazione, volevo prendere il latte detergente e avevo bisogno di un tonico, quindi l'ho messo nel carrello senza riflettere adeguatamente sull'Inci. Male me ne colse.

Mannaggia a me.

Parliamo della Lozione tonificante antiossidante della loro linea Il Giardino, Trattamenti SPA. 
25 stracazzo di euro x 150 ml - l'ho pagata con lo sconto del 25% 18,75, ma anche questi sono troppi.
I loro prodotti sono certificati al 100% ECOBIONAT - per chi fosse curiosa di sapere di questo ente: http://www.biocertitalia.com/Home/home.html

INCI:AQUA (WATER), GLYCERIN, CHAMOMILLA RECUTITA EXTRACT, MALVA SYLVESTRIS EXTRACT, CALENDULA OFFICINALIS EXTRACT, TOCOPHERYL ACETATE, PHENETHYL ALCOHOL (AND) CAPRYLYL GLYCOL (AND) TRIDECETH–8, CITRUS SINENSIS PEEL OIL EXPRES, SODIUM HYALURONATE, LIMONENE. 
(*) dalle coltivazioni biologiche certificate dell’Azienda Agricola Arangara/ from Arangara organic certified crops 

(**) naturalmente presenti negli oli essenziali di agrumi/naturally conteined in citrus essential oils 

  • sostanza attiva/active substance: 80%
  • Ingredienti naturali/natural ingredients: 90%
  • METROZERO Ingredients: 55%

Siccome la descrizione che si legge sullo shop è me-ra-vi-glio-sa, ve la riporto paro paro, così potrete bearvi di cotanta costruzione poetica.

"TONIFICA, OSSIGENA, PURIFICA, IDRATA
Lozione tonificante e antiossidante per tutti i tipi di pelli, soprattutto quelle sensibili e acneiche, a base di erbe officinali (Camomilla, Malva e Calendula)* dalle proprietà disarrossanti, lenitive, decongestionanti e idratanti e acido ialuronico tri-fasico [=cioè i tre pesi molecolari dell'acido jaluronico] che contribuisce a rendere l’idratazione profonda e duratura. Ideale per una pulizia giornaliera delicata e non irritante. Rispetta il grado di umidità e il pH naturale della pelle, mantenendola morbida e idratata."
"Lozione tonificante e antiossidante, a base di Camomilla, Malva e Calendula e acido ialuronico tri-fasico. Idrata e purifica a fondo la pelle, con un’azione delicata ed efficace. La sua formulazione, molto più leggera di un latte detergente, le consente di arrivare molto più in profondità e ripulire la pelle in modo più efficace e profondo da residui di trucco, sebo, cellule morte e altre impurità. L’applicazione regolare aiuta ad avere giorno dopo giorno una pelle più bella e luminosa, perché priva di tutti quei residui che la soffocano. Contiene inoltre sostanze e complessi vegetali che favoriscono la circolazione, ossigenando la pelle e riducendo la comparsa di rughe sul viso. Il Tonico Antiossidante è un prodotto della linea Viso - Il Giardino, simbolo di una naturale ricerca del benessere, una linea SPA dai prodotti esclusivi e personalizzati, che permettono a ciascun cliente di soddisfare le proprie esigenze sia da un punto di vista emozionale che funzionale. Realizzata in collaborazione con partner dalla grande esperienza e seguendo protocolli specifici, la linea Viso – Il Giardino si caratterizza per l’unicità dei suoi trattamenti, frutto del costante impegno in Ricerca & Sviluppo, volto alla continua innovazione. Arangara reinterpreta infatti la tradizione dell’agricoltura biologica sviluppando il concetto di Bio Luxury, il benessere come lusso interiore, il benessere personale, rappresentato dalla ricercatezza delle formule cosmetiche che sono alla base dei prodotti Arangara, e lusso esteriore, la bellezza, rappresentato dal ricercato design del packaging, originale e creativo, curato in ogni minimo particolare ed ecologico.

BENEFICI

La lozione tonificante e antiossidante Il Giardino è ideale per:
  • Idratare in profondità la pelle prevenendo la formazione di rughe, il rilassamento cutaneo e la perdita di elasticità
  • Purificare in profondità la pelle, rimuovendo tutte le impurità
  • Lenire e alleviare irritazioni e arrossamenti, comuni nelle pelli più sensibili
  • Favorire la circolazione, stimolando il microcircolo e la sintesi di collagene e fibre elastiche, responsabili della riparazione e rigenerazione dell’epidermide e del derma
  • Riequilibrare il naturale grado di umidità e Ph della pelle, per una pelle morbida e idratata

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Formulato con acido ialuronico e vitamina E per stimolare, idratare e limitare l’azione dei radicali liberi
  • arricchito con estratto di camomilla ed estratto di malva con proprietà disarrossanti, lenitive e decongestionanti
  • senza conservanti sintetici (solo conservanti di origine naturale), parabeni, emulsionanti chimici (PEG, PPG), OGM, alcool, coloranti, derivati del petrolio, siliconici
  • Non testato sugli animali
  • Prodotto della linea SPA Il Giardino, il lusso a casa tua!
Gli ingredienti provenienti dalle coltivazioni biologiche certificate dell’Azienda Agricola Arangara, sono garanzia di qualità ed efficacia. Scopri dove e quando sono state raccolte le materie prime utilizzate in questo prodotto col nostro programma di tracciabilità del processo produttivo METROZERO."

Vi siete stufate? 
Eh. Sapeste io.
Allora, un commentino sull'inci e le stupAnde sostanze idratanti, ossigenanti purificanti ivi contenute. 
La glicerina, umettante: ce ne sarà - e direi giustamente - un 2%, già dopo il 5% tende ad essere appiccicosa. Costo dell'ingrediente anche nella versione figa-bio-e-sticazzi? Irrisorio. 
L'acido jaluronico massimo ce n'è un 1%. suo costo? 1 grammo x 6,90 euro prezzo al dettaglio su glamour cosmetics.
Un attimo di vitamina E che buttarcela dentro non fa mai male.
Il trideceth 8* [vedi sotto] non so che cosa diamine sia. 
Vari estratti di piantine che fanno sempre simpatia.
Il fatto che la produzione sia a km/metro zero e di coltivazione (bio) in proprio, dovrebbe fare abbassare i prezzi, non alzarli: io ve lo dico, eh...
Ecco, è un normalissimo tonico blandamente idratante. Il costo è ALLUCINANTE. Non gli trovo giustificazione alcuna. Se fosse costato dai 5 ai 10 euro non avrei nemmeno fatto questo post, ma qui il prezzo FA la differenza fra parlarne e tacerne.
Fate prima a comprare un'acqua floreale o un tonico idratante come ce ne sono a MIAAAARDI in commercio alla metà o meno del prezzo in questione. Non ci siamo. Ma se 'sta lozione benedetta facesse almeno in piccola parte quel che vanta, almeno non mi verrebbe da piangere; ma no, è solo un tonico con un prezzo che lascia basite. (Ho letto le recensioni positive sul sito e mi devo ancora ripigliare dallo stupore.)
Santa pazienza.
Non dico nulla del Servizio Clienti per evitare di sparare sui moribondi, ma se ordinerete, lo scoprirete da sole.
Bye!
Gattone

* TRIDETECH 8: emulsionante/tensioattivo
http://www.cosmeticsinfo.org/ingredient/trideceth-8:
What Is It?
The Trideceth ingredients (Trideceth-2, Trideceth-3, Trideceth-4, Trideceth-5, Trideceth-6, Trideceth-7, Trideceth-8, Trideceth-9, Trideceth-10, Trideceth-11, Trideceth-12, Trideceth-15, Trideceth-18, Trideceth-20, Trideceth-21, Trideceth-50) are polyethylene glycol ethers of tridecyl alcohol. The number in the name indicates the average number of units of ethylene oxide in the molecule. In cosmetic and personal care products, the Trideceth ingredients are used in the formulation of a variety of skin care and hair care products.


http://cosmetics.specialchem.com/inci/trideceth-8

TRIDECETH-8 is classified as SURFACTANT EMULSIFYING



http://www.getsimplifica.com/trideceth-8/

Detto anche 
PEG-8 Tridecyl Ether

http://www.biodizionario.it/biodizio.php?view=T
Simpatico pallino rosso.

http://www.nononsensecosmethic.org/ingredient/trideceth-8/


(Pregasi di notare la bellezza viuuuulenta della confezione, con tanto di etichetta in vero "finto povero" attaccata storta per dissimulare la lussuosità del prodotto)


Disclaimer: come previsto dalle regolamentazioni FTC introdotte il 1 Dicembre 2009, nessun prodotto mostrato mi è stato inviato gratuitamente. Tutto è stato comprato con i miei soldi e le opinioni che esprimo sono le mie e di nessun altro. Le foto le ho fatte io per non violare alcun copyright.

lunedì 5 settembre 2016

KALLEIS Concentrato Rimodellante Azione Forte: uffa.

Salve!

Arrieccoci per una nuova puntata di "Cose inutili che ci ostiniamo a comprare": ragazze, dobbiamo uscire dalle spire diaboliche et ipnotiche degli anticellulite e dei drenanti. 
Non funzionano punto. 
Recensisco questo penultimo prodotto che ho comprato prima di vedere chiaramente La Luce. (Penultimo perché in quel periodo ne avevo pure comprato uno di Alkemilla che sto usando: ho comprato pochissimi prodotti drenanti e anticellulite in vita mia, dunque ho visto la luce in tarda età. Comunque, con questi due chiudo definitivamente la parentesi di questa tipologia INUTILE di prodotti.)

Devo dire che io per fortuna o per pigrizia non ho mai speso cifrone in cosmetici di questo tipo: da oggi in poi si risparmia per i massaggi o per la mesoterapia. Fine.

Ma passiamo al prodotto.

Sedotta dal fatto che la ditta fosse di Trissino - provincia di Vicenza, dove vivo - e di avere per le mani uno scontone che pareva brutto non usare, nel 2015 presi tre referenze di questa ditta che recensirò man mano - nel caso presente, questo prodotto lo avevo finito da secoli ma solo una fortunata coincidenza me lo ha ricordato: onde evitare, per quel che è possibile, che altre buttino i loro soldini, ve ne parlo un attimo.

Ditta: Kalleis
Nome prodotto: Concentrato Rimodellante Azione Forte
Pezzo: 28,00 euro

INCI: AQUA, PROPYLENE GLYCOL, GLYCERIN, ACRYLATES/C10-30 ALKYL ACRYLATE CROSSPOLYMER, AESCULUS HIPPOCASTANUM EXTRACT, ALCHEMILLA VULGARIS EXTRACT, BETULA ALBA LEAF EXTRACT, BIS-PEG/PPG-20/20 DIMETHICONE, CYNARA SCOLYMUS EXTRACT, FOENICULUM VULGARE OIL, FUCUS VESICULOSUS EXTRACT, HAMAMELIS VIRGINIANA EXTRACT, MENTHA PIPERITA OIL, HEDERA HELIX EXTRACT, SODIUM PCA, TROXERUTIN, ILLICIUM VERUM OIL, IMIDAZOLIDINYL UREA, LACTIC ACID, LIMONENE, LINALOOL, PEG-40 HYDROGENATED CASTOR OIL, PPG-26-BUTETH-26, SODIUM HYDROXIDE, SODIUM METHYLPARABEN, DISODIUM EDTA


Sulla carta pare un prodotto ganzo assai.

Sulla carta.



La ditta ci dice che esso è un concentrato attivo a base di oli essenziali ed estratti vegetali che atto a stimolare l’eliminazione dei liquidi in eccesso (“a forte azione antiacqua”), ad affinare e rimodellare la silhouette, a ridurre i cuscinetti adiposi e l’effetto buccia d’arancia ("Altamente concentrato in potenti attivi di origine naturale che agiscono sugli strati profondi della cute”). In parole povere va applicato  sulle zone con accumuli adiposi e ritenzione idrica. Consigliano di usarlo in purezza sulle zone interessate (cosce, fianchi, girovita, pancia e tutte le aree da snellire e rassodare).



Non fa niente, ma niente di niente con niente.



Partiamo dalla base, dal minimo sindacale:


- idratare: NO;


- rendere la pelle visivamente più compatta: NO.



Prestazioni eccezzzzziunali veramente:


- drenare: EH?


Tenetevi serenamente i soldi in tasca.


Non pretendevo chissà quali performances da questo prodotto, ma il nulla con il vuoto attorno anche no.

Ciao!
Gattone




Disclaimer: come previsto dalle regolamentazioni FTC introdotte il 1 Dicembre 2009, nessun prodotto mostrato mi è stato inviato gratuitamente. Tutto è stato comprato con i miei soldi e le opinioni che esprimo sono le mie e di nessun altro. Le foto le ho fatte io per non violare alcun copyright.





domenica 4 settembre 2016

Recensire dischetti struccanti? Solo quando vien da piangere.

Ciao!

Non recensisco mai e nemmeno mi interessano molto le recensioni dei dischetti di cotone, perché li ritengo un articolo....ma cosa vuoi che ci sia da dire?

A meno che non facciano pena&terribilanza.

Ditta: Fresh&clean
70 dischetti struccanti morbidi e resistenti - bordo cucito non si sfalda double face in puro cotone.
Costi: come gli altri, su 1,5/2 euro

Si sfaldano. Rimangono pezzetti sul viso. Grossa delusione da parte di una ditta che è UN mito per quel che riguarda le salviette umidificate.

Arripijateve!

Aggiungo una foto delle mie, ossia "Cosa gettata in mezzo alla strada e fotografata un attimo prima di incontrare il cassonetto".

Bye!
Gattone



Disclaimer: come previsto dalle regolamentazioni FTC introdotte il 1 Dicembre 2009, nessun prodotto mostrato mi è stato inviato gratuitamente. Tutto è stato comprato con i miei soldi e le opinioni che esprimo sono le mie e di nessun altro. Le foto le ho fatte io per non violare alcun copyright.

giovedì 1 settembre 2016

Al lupo! Al lupo! Il TETRASODIUM EDTA

Ciao!

Circa questo ingrediente, lascio parlare Rodolfo Baraldini: buona lettura!

http://www.nononsensecosmethic.org/demonizzare-l-edta/

"Demonizzare l’ Edta
Pubblicato il 14 - mar - 2014 
Oxana mi scrive:…oggi una cliente mi ha fatto notare la presenza del Tetrasodium EDTA in uno dei prodotti cosmetici che personalmente ritengo altamente performante. Io non ho nessun problema nell’utilizzarlo, ma sono consapevole che qualcuno potrebbe evitarlo proprio per la presenza di questo ingrediente.
Conosco bene la ragione per la quale questo sequestrante è contrassegnato dal doppio bollino rosso. Ho invitato la ragazza a leggere questo interessante topic (http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php?f=17&t=6847 ) il quale è di vecchia data, ma credo che possa dare diversi spunti interessanti. Le chiedo se ad oggi ci sono maggiori informazioni/ricerche riguardo Tetrasodium EDTA e la sua tossicità per gli organismi acquatici; Le chiedo anche se attualmente esiste un’alternativa altrettanto efficace all’EDTA….
Eccolo il nuovo veleno cosmetico, un’altro ingrediente da evitare come la peste: l’EDTA. Sigla misteriosa di cui quasi nessuno sa cosa rappresenti e cosa faccia, ma ha 2 bollini rossi e tanto basta.
Anche a me è capitato di sentirmi raccontare che è assolutamente da evitare.
Evidentemente meno informato di Oxana, qualche anno fa, un erborista cercò di spiegarmi che era una “cosa” tossica, dal nome impronunciabile, che le industrie chimiche mettono nei cosmetici, da cui si doveva stare assolutamente alla larga.
Il livello di disinformazione cosmetica che circola sull’EDTA e suoi sali è esemplare.
L’EDTA NON É UN VELENO.
É UN ANTIDOTO !
L’EDTA è un ottimo e potente chelante , cioè una sostanza che trattiene nelle sue chele soprattutto i metalli pesanti.
Particolarmente efficace per combattere l’intossicazione da piombo, zinco, rame, cadmio . É meno efficace con l’arsenico ed altri metalli, ma viene comunque utilizzato per combattere anche le intossicazioni da mercurio, cromo, nickel, cobalto , tallio, oltre a quelli elencati prima.
Non esistono antidoti efficaci per tutti i veleni, ma ogni veleno ha il suo antidoto elettivo.
Chi vive nella terra dei fuochi o dove gli acquedotti forniscono acqua all’arsenico o dove l’inquinamento da piombo, cadmio ed altre sostanze analoghe ha fatto i suoi danni, all’edta ed a chelanti simili dovrebbe fare un altarino, con la candela accesa davanti.
L’edta infatti è utile anche per “bonificare” suolo e acque inquinate oltre che per curare le intossicazioni acute.
Quindi il “veleno” sia per l’uomo che per l’ambiente, sarebbero i cosiddetti metalli pesanti e l’antidoto, sia per l’uomo che per l’ambiente , sarebbe l’EDTA.
COME FUNZIONA?
É un chelante esadentato, cioè afferra saldamente il metallo con 6 legami . Questa configurazione fa si che il metallo sia “circondato” ed incapsulato all’interno di un complesso idrosolubile dove la reattività e indirettamente la tossicità del metallo viene fortemente limitata. Più denti hanno i leganti, più i complessi che formano  sono termodinamicamente favoriti e stabili.
Questo porta alla capacità dell’EDTA di “strappare” i metalli già complessati da altri leganti più “deboli”.
Fe(H2O)63+ + EDTA4- ↔ [Fe(EDTA)]-+ 6H2O
I complessi tra metalli e EDTA sono in genere molto meno tossici . Non che siano innocui ( nulla è totalmente innocuo), ma hanno una tossicità acuta molto più bassa.
L’EDTA e soprattutto i suoi sali o complessi sono degradabili nell’ambiente, alcuni degradano rapidamente, alcuni  molto lentamente.
Questo introduce un rischio ambientale molto difficile da valutare.
Infatti i metalli pesanti vengono normalmente “neutralizzati” nell’ambiente acquatico quando vengono “assorbiti” dai sedimenti di fondo.
Esiste il sospetto, ma alcuni studi dimostrerebbero il contrario, che l’EDTA nelle acque possa deassorbire dai sedimenti i metalli pesanti e che possa mobilizzarli ed in certi casi renderli biodisponibili.
In realtà non è dimostrato che l’eventuale deassorbimento dipenda dall’EDTA più che dalle normali variazioni di pH delle acque. Così come la biodisponibilità dei metalli complessati dall’EDTA dipende con una funzione non lineare dalla concentrazione di EDTA ed è diversa da organismo a organismo.
Al contrario la possibilità di utilizzare l’EDTA per bonificare aree pesantemente inquinate , oltre che per disintossicare da alcuni metalli e sostanze tossiche alcuni organismi (compresi gli umani) è ampiamente dimostrata.
Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato….. forse l’EDTA tornerà utile.
COSA É
EDTA sta per ETHYLENEDIAMINETETRAACETATE . Se fate fatica a leggerlo e pronunciarlo, capirete perché tutti utilizzano la sigla in breve, EDTA. Si tratta di una amina carbossilata
In cosmesi e detergenza si impiegano i suoi sali col sodio, ma sono disponibili sali anche con altri metalli.
Non è assolutamente vero che l’EDTA non sia degradabile e biodegradabile. A seconda dei metalli con cui si complessa, può degradare anche rapidamente. In genere però degrada e biodegrada lentamente . Ci mette in sostanza più giorni di quanto richiesto per le sostanze classificate come biodegradabili.
Sia l’edta che i suoi sali e complessi con metalli vari sono sostanzialmente meno tossici per l’uomo e per l’ambiente dei metalli pesanti e dei prodotti che i metalli possono cataliticamente generare.
Non è neanche vero che i suoi prodotti di degradazione siano completamente innocui. Alla fine si forma anche diketopiperizide che non è proprio una sostanza innocua.
PERCHÉ LO SI USA NEL COSMETICO?
L’edta serve nel cosmetico per ridurre o impedire le reazioni catalizzate dalle tracce o impurità metalliche presenti. Nella detergenza serve a migliorare l’azione detergente in presenza di acque dure o con molto calcio e magnesio.
Ha anche un benefico effetto secondario: migliora la prestazione di molti sistemi conservanti . In sostanza permetterebbe di ridurre le concentrazione di antimicrobici necessari a stabilizzare il cosmetico.
Quindi abbiamo una sostanza poco tossica, che degrada nell’ambiente e che non si bioaccumula, per di più un ottimo antidoto per l’intossicazione acute da alcuni metalli pesanti, che nel cosmetico può fare da booster dei sistemi conservanti oltre a stabilizzare i prodotti rispetto alle possibili reazioni catalizzate dai metalli,
ALLORA PERCHE’ L’ECOLABEL ED ALCUNE ORGANIZZAZIONI AMBIENTALISTE LO HANNO BANDITO DAI DETERSIVI ?
La risposta è semplice: proprio perchè a basso profilo tossicologico per l’uomo e per l’ambiente, proprio perchè efficientissimo, ne stiamo producendo ed utilizzando TROPPO.
Nell’ambiente degrada, ma la velocità con cui degrada è inferiore della velocità con cui ce ne buttiamo dell’altro.
Immaginate che succederebbe se portassimo via un sacchetto della spazzatura al giorno quando ne produciamo 2.
Inoltre il fatto che possa essere considerato un antidoto per alcune intossicazioni non significa che dobbiamo metterlo dappertutto. Anche l’atropina è un buon antidoto per alcune intossicazioni, ma micca la possiamo assumere tutti i giorni .
L’esclusione dai detersivi classificati Ecolabel dell’EDTA ha solo carattere preventivo (” Exclusion of EDTA in the ecolabel criteria is thus a preventive measure”) ma è una misura ragionevole.
Ritengo corretto che si cerchi di
 limitarne l’utilizzo ( ad esempio specificandone una massima concentrazione ) anche in saponi, detergenti corpo e, shampoo e balsami per capelli, come hanno richiesto gli ambientalisti di alcuni paesi nord-europei, considerando che i volumi di bagni schiuma, shampoo ecc.. che finiscono nelle acque reflue non sono irrilevanti.
Per i prodotti skin care, le concentrazioni tipiche ed i volumi globali di EDTA che potrebbero finire nell’ambiente acquatico sono marginali. Bandirlo dai cosmetici skin care sarebbe eccesso di precauzione.
Far intendere al consumatore che l’EDTA presente in una crema cosmetica rappresenta un rischio per la sua salute è solo una delle tante baggianate che circolano nella cosmesi, alimentate artatamente da chi vuol vendere un cosmetico anziché un’altro.
ALTERNATIVE ALL’EDTA
I colossi della chimica hanno immediatamente offerto alternative all’EDTA.
Chi soffre di dietrologia e complottismo è portato a pensare che siano state loro, le grandi corporations della chimica, ad alimentare la campagna contro l’EDTA. Troppo bello per un markettaro delle materie prime poter vendere una molecola , meno efficiente dell’EDTA,ma molte volte più costosa e renumerativa; basta dimostrare che degrada nell’ambiente più rapidamente.
Una buona alternativa, considerata ecologica, con un potenziale chelante per gli ioni Calcio abbastanza alto , quindi adatta alla detergenza potrebbe essere il MGDA , trisodium methylglycinediacetate ,il GLDA, tetrasodium glutamate diacetate o il Tetrasodium Iminodisuccinate (IDS)
Nello skin care dove si cerca un buon potere chelante verso metalli diversi una buona alternativa, considerata ecologica può essere l’ EDDS, trisodium ethylenediamine disuccinate.
Di tutti questi abbiamo dati abbastanza confortanti in merito alla degradabilità più rapida rispetto all’EDTA. Non c’è ovviamente la rassicurante valanga di dati e studi tossicologici ed ambientali che abbiamo per l’EDTA utilizzato massivamente da oltre 50 anni.
Le alternative acide con meno “denti” nelle chele, come l’acido citrico, sono in genere meno performanti e dipendono molto dal metallo che si vuole chelare.
Molto elegante, per il formulatore cosmetico skin care che ha problemi di stabilità per lo ione Fe ( uno dei principali catalizzatori dell’irrancidimento degli oli vegetali ), l’utilizzo ad esempio dell’acido lattobionico.
TERAPIA CHELANTE
La dilagante diffusione di bufale pseudo-salutistiche non è contrastabile.
Ci penserà la selezione naturale della specie ad eliminare certe farneticanti teorie e pratiche di autocura.
Chi dice che lo zucchero è veleno, chi dice che lo è il latte, chi si beve argento colloidale fino a diventare blu come un puffo, chi si mangia argilla, cenere o chissa che altra polvere sporca e piena di impurità  pensando di purificarsi, senza contare poi quelli che si bevono la propria urina.
C’è l’imbarazzo della scelta, non so chi merita il premio Darwin.
Comunque in questo brulicare di teorie, mode e sette, ce ne anche una che coinvolge direttamente l’EDTA.
Siccome siamo imparzialmente e continuamente “intossicati” da qualche cosa, siccome l’EDTA è un antidoto, secondo questi simpaticoni dobbiamo rimpinzarci di EDTA per sopravvivere. Tutti e comunque.
Così abbiamo chi rifiuta e ripugna una crema cosmetica perchè contiene l’EDTA che giudica un pericoloso veleno e chi invece l’EDTA se lo magna tutte le mattine perchè lo considera un salvavita.
Che dire: il mondo è bello perchè è vario.
Rodolfo Baraldini
pubblicato 13 febbraio 2014"

(Vedetevi anche la discussione sull'Angolo di Lola, se vi va: http://www.nononsensecosmethic.org/demonizzare-l-edta/)

Bye!
Gattone